Presso la piazza antistante la “Batuffoleria” sita in Cesi, via Angelo Cesi,
“Una ragazza per il cinema 2023 Beatrice Savignani”.
Allieterà la serata ed accompagneranno l’esibizione della vincitrice,
significato interiore.”
Avrà forse pensato questa frase di Aristotele la bella e brava Beatrice Savignani mentre
impersonava la veronese Giulietta sul palco del Teatro Antico di Taormina davanti alla giuria che,
poche ore dopo, la proclamava vincitrice del 35° Concorso Nazionale “Una ragazza per il Cinema
2023”.
Beatrice, prima ragazza umbra a vincere l’ambito concorso tra numerose, agguerrite e già
selezionate concorrenti venute da tutte le parti d’Italia, è riuscita infatti a mostrare l’aspetto più
interiore di Giulietta, evocando la sofferenza della protagonista della tragedia shakespeariana,
rendendola vera, umana e dunque credibile.
Vera e credibile come lei, Beatrice, ragazza semplice ma tenace e forte, arrivata alla vittoria di
questa importante manifestazione nazionale attraverso numerose e difficili prove che hanno messo a
dura prova il suo carattere e il suo talento, e che le permetterà di intraprendere un percorso faticoso
ma esaltante che tutti noi le auguriamo pieno di bellissime soddisfazioni.
Un percorso iniziato quasi per gioco, che si è arricchito man mano di credibilità e belle sensazioni, e
che, grazie al talento della nostra “figliola” acqua e sapone e al grande supporto di tutta la sua
famiglia, ha permesso di giungere e questo inaspettato, perciò ancora più esaltante, risultato finale.
La sua famiglia è stata fondamentale nella realizzazione di questo bel sogno, e non a caso Beatrice
ha voluto dedicare la vittoria all’amata nonna Rosanna, dalla quale lei ha sicuramente ereditato
grazia, eleganza e talento.
Si, proprio talento, perché nonna Rosanna era una colonna della compagnia teatrale dell’Azione
Cattolica organizzata dalle suore del Sacro Cuore di Cesi, insieme ad altre ragazze, anch’esse
cesane doc, quali Adelma, Anna Lena, Anna Rita, Giuliana, Graziella, Marlene, Maura e Uliana.
Ci piace pensare che Cesi, antica capitale delle Terre Arnolfe, sia stato un crogiolo di arti e mestieri,
e che ancora oggi questa territorio sia in grado di forgiare elementi di valore, che possano eccellere
nei vari campi artistici, come dimostra la bella storia di Beatrice, bellissimo fiore di questa nobile
terra.
Noi oggi auguriamo a Beatrice Savignani le migliori fortune e che i suoi desideri possano sempre
realizzarsi e che, tra molti anni, la sua anima sia sempre giovane, sincera e sensibile, come lo è stata
mentre rappresentava Giulietta in quella gioiosa e fondamentale tappa della sua vita. Francesco Maccabei.

